I social media e la digital literacy per la crescita urbana

I social media hanno cambiato in maniera decisiva negli ultimi anni il rapporto tra i cittadini e la città, offrendo nuovi spazi per il dibattito e la partecipazione dei cittadini ma anche piattaforme per informare i residenti e migliorare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.

Numerose città italiane, tra cui Genova e Palermo, hanno approfondito grazie a URBACT il tema dell’impatto dei social media per la crescita urbana e la promozione della città ma più in generale è l’Italia che si è posta negli ultimi anni come un laboratorio di pratiche interessanti per l’utilizzo dei social media per la comunicazione pubblica e il city branding su diverse piattaforme.

La formazione di professionisti capaci di accompagnare le città in questi processi di innovazione digitale ma anche il rapporto con le grandi piattaforme per co-decidere algoritmi e funzioni sono alcuni dei temi del panel che coinvolgerà giornalisti, comunicatori e funzionari delle città che stanno sperimentando politiche e azioni innovative in materia di comunicazione social.

Rendere l’utilizzo dei social media più friendly per le pubbliche amministrazioni e migliorare l’uso civico delle piattaforme da parte delle comunità locali per contrastare intolleranza e razzismi sono alcuni dei temi rilanciati da un confronto che si alimenta dei contributi di reti nazionali ed europee, che hanno elaborato e mappato buone pratiche di utilizzo e avviato un dialogo con i grandi player internazionali.

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Rigenerare gli spazi in disuso per cambiare le città

La rigenerazione di spazi e strutture in disuso è un tema centrale per l’azione di molte città, che negli ultimi anni grazie alla partecipazione a URBACT e a programmi tematici nazionali ed europei (Piano Periferie, POR Articolo 7, Urban Innovative Actions) stanno promuovendo un coinvolgimento attivo di cittadini e stakeholder nel ripensamento di questi grandi vuoti urbani.

L’azione di Napoli, Genova e Piacenza nei network 2nd Chance e MAPS per il recupero di strutture militari dismesse, lo schema partecipativo promosso da Torino con il progetto Co-City per la cura condivisa dei beni comuni per creare impatto economico e sociale nelle periferie o il recupero creativo dei dock dismessi a Ravenna con Creative Spirits sono alcune delle iniziative più interessanti messe in piedi dalle città italiane, che il Festival punta a mettere a confronto con quanto di innovativo sta avvenendo in città del resto d’Europa.

Ridare valore a spazi e strutture dismesse, come l’ex scuola Melo di Bari trasformata in luogo di innovazione con Spazio 13, può costituire un elemento di rilancio per centri e periferie urbane ma anche un sostegno all’innovazione nella governance urbanistica delle città. Ripartire da tali strutture per creare nuovi legami di cittadinanza e coesione sociale rappresenta una delle risposte sperimentate in Italia e in Europa grazie alla collaborazione tra amministrazioni e gruppi informali, che stanno riqualificando anche in chiave culturale tali spazi nelle nostre città.

Allo stesso tempo, la riflessione avviata nel corso del Festival servirà per identificare innovativi meccanismi di finanziamento delle azioni condotte dalle città e in che modo la collaborazione tra pubblico e privato può condurre alla realizzazione di schemi innovativi che mettano la partecipazione e i bisogni delle persone al centro delle politiche.

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Il cibo e la città: le food policy che creano sostenibilità e nuove economie

Le città sono i luoghi in cui è possibile osservare al meglio come il cibo e l’alimentazione ricoprano un ruolo sempre più significative nella società e nell’economia di oggi.

Dai sistemi di distribuzione delle merci fino alle politiche di contrasto allo spreco, come l’innovative Food Policy di Milano, fino alle azioni di promozione del cibo di qualità in funzione turistica e di attrattività urbana o alla produzione di cibo nelle città, come orti e alveari urbani al centro delle buone pratiche promosse e replicate da città come Roma, Rosignano Marittimo e Cesena, sono tante le città che si confrontano con il tema in maniera innovativa.

Il panel passa in rassegna alcune tra le esperienze più innovative realizzate dalle città italiane ed europee, mettendo a confronto policy maker, esperti e innovatori che stanno disegnando il profilo futuro del rapporto tra cibo e città.

Rendere il cibo di qualità un elemento distintivo delle nostre città, co-disegnando con gli attori locali una serie di politiche innovative, è un tema centrale per l’azione di molti governi locali impegnati a governare diversi aspetti della filiera alimentare nelle città e a individuare prospettive future in funzione del miglioramento della qualità della vita per abitanti e turisti.

Le esperienze e le buone pratiche emerse dai progetti URBACT sono il punto di partenza per una riflessione che analizza tutti i diversi aspetti del cibo nelle città, coinvolgendo una pluralità di attori che con contributi diversi possono far emergere il profilo del nuovo rapporto tra cibo e città nei prossimi anni, con l’obiettivo di rendere più sostenibili e attrattivi i territori.

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Ripensare l’impatto del turismo nelle città

Il turismo rappresenta da sempre uno dei settori economici capaci di produrre le conseguenze più forti e dirette su tutta una serie di politiche delle città, dalla mobilità allo sviluppo economico fino all’uso degli spazi pubblici.

Il boom turistico che stanno vivendo molte città italiane ed europee sta spingendo i governi locali a ripensare le politiche di settore, a partire da come le città sono percepite e vendute sui mercati internazionali, con un forte accento sui temi del brand urbano e del marketing territoriale, fino a come l’ospitalità dei turisti impatta sulla qualità della vita degli abitanti e al rapporto con le grandi piattaforme globali.

I temi del turismo sostenibile sono trasversali a numerosi network URBACT che affrontano il tema dell’attrattività urbana in diverse modalità, dalla tutela dell’eredità architettonica e culturale che Mantova sta esplorando con il network INT-Herit al coinvolgimento degli abitanti in strategie di promozione turistica condivise e innovative, tema al centro dell’azione del network Interactive Cities di Genova.

Il panel punta a far emergere approcci ed esperienze innovative da parte di città italiane ed europee, favorendo il confronto su un tema trasversale per molte delle città che stanno coinvolgendo cittadini e stakeholder nel ridisegno di politiche inclusive e nella rigenerazione di spazi che possono costituire motivo di attrazione per diverse tipologie di visitatori.

Rendere il turismo più sostenibile e capace di favorire un rilancio economico complessivo del territorio è la priorità d’azione di numerose città, che nel dibattito porteranno un contributo di idee e di visioni assieme a rappresentanti del settore del turismo, startup innovative ed esempi di attivismo civico per il turismo sostenibile.

La gestione dei flussi turistici nelle città e l’impatto su settori come l’housing, le nuove manifatture urbane, il piccolo commercio e il decoro degli spazi pubblici è un tema al centro dell’azione di numerose città, che dialogano con piattaforme globali con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise a fenomeni che stanno cambiando il modo in cui i centri urbani vengono vissuti e percepiti da residenti e city users

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Ringiovanire le città: le strategie per l’invecchiamento attivo e la salute urbana

Le città sono i luoghi in cui è maggiormente prioritario intervenire per migliorare la qualità della vita e della salute delle persone. Da tempo i comuni sono protagonisti nella realizzazione di politiche e interventi che promuovono stili di vita più salutari, ridisegnano gli spazi pubblici, favoriscono i rapporti tra le generazione e l’impegno civico in attività di volontariato che avvicinano categorie diverse di residenti e promuovono la coesione sociale.

I tanti progetti URBACT che affrontano la dimensione materiale e immateriale del miglioramento della qualità della vita urbana sono il punto di partenza di un dialogo che coinvolge amministratori, funzionari ed esperti e punta ad offrire una prospettiva europea a un tema che riguarda l’azione quotidiana di migliaia di piccoli e grandi centri in Italia.

Azioni come il “paradigma del gioco” creato da Udine, buona pratica al centro del Transfer network guidato dalla città friulana, o la “città del volontariato” che sta coinvolgendo il piccolo comune di Capizzi o ancora le strategie per la rivitalizzazione partecipata del centro storico a San Donà di Piave sono il punto di partenza di un dialogo che coinvolge esperti e imprese che stanno lavorando a soluzioni partecipate per promuovere la salute e la coesione sociale nelle città.

L’incontro punta a evidenziare anche idee e soluzioni per promuovere lo sport e l’attività fisica come elementi di crescita sociale, ambientale ed economica per il territorio, creare comunità e legami tra diverse generazioni. Le esperienze portate avanti da città europee e dalle città della Rete delle Città Sane dell’OMS costituiranno ulteriori elementi di riflessione e proiezione internazionale per uno dei temi principali per la vita quotidiana di amministrazioni di ogni dimensione.

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Tra innovazione sociale e immaginazione civica: il rilancio di centri e periferie che parte dalla collaborazione con le persone

Il talk sarà un momento di confronto tra amministrazioni locali che hanno realizzato progetti riguardanti l’innovazione sociale, i beni comuni, il rilancio delle periferie e city maker, innovatori, attivisti che nei territori stanno accompagnando i governi locali nella creazione di nuove opportunità di socialità e impresa creativa.

Progetti come Gen Y City e Incredibol che hanno visto Bologna protagonista o il network URBACT BoostInno – Boosting Social Innovation che ha visto Torino e Milano collaborare con realtà come Barcellona e Parigi saranno il punto di partenza per evidenziare quanto la collaborazione tra comuni e innovatori stia gradualmente ridefinendo il ruolo dei governi locali come soggetti capaci di abilitare chi vuole fare impresa e rigenerazione urbana dal basso e in maniera partecipativa.

Il panel si concentrerà su esperienze che negli ultimi anni hanno favorito la creazione di nuova imprenditorialità, soprattutto nelle periferie, e sulle forme innovative di collaborazione tra amministrazioni locali, fondazioni e imprese nazionali e del territorio.

L’impatto di tali azioni sui quartieri in cui stanno sviluppandosi sarà il tema al centro del dialogo tra amministratori, attivisti e operatori che disegnano dal basso l’Italia dell’innovazione e che metteranno in evidenza il profilo delle città che favoriscono la collaborazione fra attori diversi, nell’ambito di politiche pubbliche abilitanti e capaci di produrre impatti concreti.

Nel corso del talk saranno raccontate anche esperienze innovative come quelle realizzate a Bari nel Quartiere Libertà, ovvero Officina degli Esordi e Spazio 13, che dimostreranno in maniera pratica il legame tra i temi dell’innovazione sociale e della creazione di impresa creativa e il territorio, coinvolgendo a sua volta le rispettive comunità di riferimento (maker, innovatori, etc) che stanno contribuendo a rendere Bari uno dei laboratori di innovazione urbana più dinamici del Mezzogiorno.

Il panel coinvolgerà anche realtà europee come Lisbona e Aalborg che sono partner di Bari nel Transfer Network URBACT appena approvato Com.Unity.Lab, che punta a replicare in Italia il modello di innovazione sociale e sostegno all’impresa nei quartieri in crisi avviato a Lisbona, che ha favorito la creazione di un sistema di partnership tra associazioni di numerosi quartieri del centro e della periferia della capitale portoghese.

Il Programma

28 settembre

Ore 10-13.30
Official opening
Italia 2030: le città che disegnano il futuro dell’Europa

Dibattito sulle azioni innovative delle città italiane in vista della nuova politica di coesione e del periodo di programmazione europea 2021-2027: ridisegnare un nuovo rapporto fra città e regioni per una programmazione efficace degli interventi e per sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’Europa ai territori

In che modo URBACT sta cambiando le città europee

Tavola Rotonda
Le città italiane di URBACT verso l’Europa del futuro
Sono invitati tutti i sindaci delle città italiane URBACT

L’Italia e l’Europa verso la nuova politica di coesione

Ore 15-17.30
Gli urban talk

Tre eventi in contemporanea sui temi urbani di principale interesse in tre luoghi-simbolo legati ai temi degli incontri

Tra innovazione sociale e immaginazione civica: il rilancio di centri e periferie che parte dalla collaborazione con le persone
La partecipazione attiva dei cittadini alla definizione di politiche locali innovative è un elemento di fondo dell’azione di numerosi comuni, che hanno basato le strategie di innovazione sociale soprattutto nelle periferie sul coinvolgimento di una pluralità di soggetti che stanno favorendo coinvolgimento civico e nuovo sviluppo economico e sociale. Un dialogo tra amministratori, attivisti e operatori che disegnano dal basso l’Italia dell’innovazione

Ringiovanire le città: le strategie per l’invecchiamento attivo e la salute urbana
Le politiche per la promozione di stili di vita più salutari sono una prospettiva fondamentale per le amministrazioni di medi e grandi centri che intendono favorire una migliore qualità di vita e realizzare città sane e sostenibili, favorendo la collaborazione con tutti gli attori che sul territorio realizzano politiche sanitarie, attività sportive o che hanno diretto impatto sulla salute delle persone

Ripensare l’impatto del turismo nelle città
La gestione dei flussi turistici nelle città e l’impatto su settori come l’housing, le nuove manifatture urbane, il piccolo commercio e il decoro degli spazi pubblici è un tema al centro dell’azione di numerose città, che dialogano con piattaforme globali con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise a fenomeni che stanno cambiando il modo in cui i centri urbani vengono vissuti e percepiti da residenti e city users

Ore 19.00-24

Urban Street Fest al Corso Mazzini L’arte e la città
Talk e Musica: dialoghi tra protagonisti del mondo della cultura sul rapporto tra arte, cultura e città e showcase musicale

Da Officina degli Esordi a Spazio 13, una festa di quartiere per riscoprire i luoghi dell’innovazione con talk, musica e attività con la comunità locale


A seguire
Street food e Dj set Spazio 13

 

29 settembre

Ore 10-12.30

Gli urban talk

Tre eventi in contemporanea sui temi urbani di principale interesse in tre luoghi-simbolo legati ai temi degli incontri

Il cibo e la città: le food policy che creano sostenibilità e nuove economie
Le politiche realizzate dalle città per la promozione di un’alimentazione di qualità costituisce un elemento decisivo per il miglioramento della qualità della vita e per rendere più attrattivi e sostenibili i territori. Dalle food policy agli orti urbani, le azioni delle città italiane a confronto con approcci e iniziative che si sviluppano su scala globale

Rigenerare gli spazi in disuso per cambiare le città
Gli spazi e le grandi strutture dismesse nei centri storici rappresentano un’opportunità per il riuso e la riqualificazione sostenibile, favorendo la riduzione del consumo di suolo e nuove forme di collaborazione civica per la gestione condivisa di tali spazi. Una panoramica tra esperienze e buone pratiche realizzate nelle città italiane sul tema

I social media e la digital literacy per la crescita urbana
In un momento di crisi dei social media, ripensare l’uso dei social in senso civico a partire da nuove modalità di utilizzo per favorire partecipazione civica e crescita economica è il tema centrale dell’azione di dialogo tra città e grandi player attualmente in corso su scala europea. Una rassegna di esperienze e azioni che coinvolgono le comunità e promuovono nuove modalità di utilizzo e sensibilizzazione dal basso

Ore 13

Chiusura del Festival

 

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